ALLA SCOPERTA DELLE ISOLE COMORE

L’arcipelago delle Isole Comore emerge dalle splendide acque dell’Oceano Indiano, a metà fra la costa del Mozambico e la punta settentrionale del Madagascar.

È formato da quattro isole: Gran Comore (Njazidja), Anjouan (Nzwani) e Mohéli (Mwali) costituiscono la Repubblica Islamica Federale delle Comore. Mayotte, la quarta, è un possedimento francese. È a sua volta composta da tre isole: Grande Terre, Petite Terre (Pamadzi) e la minuscola Dzaoudzi, poco più di uno scoglio.

Sulla costa occidentale di Gran Comore, la maggiore delle Isole Comore, si trova Moroni, capitale dell’isola e dell’intero Stato.

In città si trovano la medina, il quartiere arabo percorso da stradine tortuose e la grande moschea sul porto, che creano un vivace contrasto con le tipiche case a due piani, annunciate d­­a porte, persiane e balaustre di legno intagliato. Architetture nelle quali si ritrovano le origini swahili della popolazione.

Vi si contrappongono le bangas, baracche fatiscenti decorate con graffiti e manifesti, usate per lo più dai ragazzi che vogliono stare per conto loro. Si trovano soprattutto a Mayotte.

Gran Comore, spiagge e mare da favola

Gran Comore offre splendide spiagge di sabbia fine e bianchissima. Il versante occidentale è quello più frequentato dal punto di vista turistico; quello orientale è più brullo, ma altrettanto interessante.

Le spiagge più belle di Gran Comore si trovano nell’antico villaggio di Bouni, o a Chomoni, che offre incredibili contrasti di sabbia candida e lava nera.

Un po’ più a sud, si incontra Foumbuni, la terza città dell’isola, che offre un’altra spiaggia bianchissima bagnata dal mare turchese.

Straordinaria, anche la spiaggia di Chindini, sulla punta meridionale di Gran Comore, con splendidi panorami.

Oltre alle bellissime baie, l’isola vanta un entroterra verdissimo, con una lussureggiante foresta pluviale estesa ai piedi del Kartala, vulcano attivo e massima vetta dell’isola.

Tutte le principali località di Gran Comore si trovano in un raggio di pochi chilometri dalla capitale Moroni, dai 20 ai 35, tuttavia non esiste una vera e propria rete di collegamenti e l’unico modo per spostarsi è quello di prendere un taxi-brousse collettivo o fare l’autostop.

Mohéli, piccola e selvaggia

Mohéli, si trova a circa ottanta chilometri da Moroni, è l’isola più piccola e selvaggia delle Comore e la posizione defilata rispetto alle altre località, la rende quasi del tutto isolata. I collegamenti aerei non sono regolari e non esiste un servizio di linea per raggiungerla via mare. L’unico modo per arrivarci è approfittare del passaggio di una barca in transito da quelle parti.

È uno di quei posti in cui la natura la fa da padrona, e chi riesce a visitarla, sarà avvolto da un’atmosfera di pace e quiete, oltre che da paesaggi straordinari.

Le spiagge più belle di Mohéli sono quella di Nioumachoua, di Miringoni e di Domoni, dove meritano una visita i palazzi del XVI e XVII secolo costruiti dai sultani locali.

Isole Comore: ad Anjouan e Mayotte, mare e natura

Più popolata e visitata dai turisti è l’isola di Anjouan. A Mitsamudu, il capoluogo, sorge il palazzo del sultano. A pochi minuti di cammino dal centro si trova la suggestiva cascata Dziancoundré. La natura sorprendente di Anjouan, permette di fare escursioni su sentieri panoramici immersi nel verde, che conducono a splendide baie nascoste.

Mayotte, è invece la meta preferita dei subacquei, che la scelgono per fare immersioni e snorkeling nella sua barriera corallina, considerata la migliore delle Comore. I ricchissimi fondali custodiscono un mondo sommerso coloratissimo.

Mayotte è circondata dalla laguna e cinque isolotti di sabbia bianchissima. L’isola, ancora sotto il controllo francese, è un vero spaccato di Francia nell’Oceano Indiano.

La posizione geografica ha fatto di queste isole un crocevia di popoli: prima quelli di origine indonesiana, poi gli arabi, gli africani e, infine, gli europei. Oggi gli abitanti sono per la maggior parte musulmani, anche se al velo, le donne preferiscono abiti a tinte vivaci. Sulle isole Comore si osserva il Ramadan, ma si festeggia anche il Natale, soprattutto a Mayotte.

La tradizione più sentita è quella del Gran mariage, un matrimonio sfarzoso al quale può partecipare chiunque. Le celebrazioni possono durare da 2 a 9 giorni. Oltre ad un costoso regalo da fare alla consorte, al marito spetta pagare la festa, chiamata toirab, che più sarà costosa, più accrescerà la sua considerazione pubblica.

Le Comore sono isole spettacolari che restano nel cuore, e forse il fatto di essere poco sfruttate dal punto di vista turistico le rende mete ancor più affascinanti.

Isole Comore come arrivare e quando andare

                        Mappa Isole Comore

Il periodo migliore per una vacanza alle Comore è da maggio a ottobre. Da evitare, il periodo da novembre ad aprile, stagione di monsoni e cicloni.

Per visitare le Comore sono necessari il passaporto e il visto acquistabile all’aereoporto, non necessario a Mayotte per i cittadini UE. Per raggiungere le Isole Comore ci sono i voli per Moroni (la capitale delle Comore) da Roma. 

Come muoversi sulle Isole Comore  

Trasporti interni: alcuni voli collegano le tra loro le isole delle Comore, ma gli orari e la frequenza, sono spesso incerti. I collegamenti via mare tra un’isola e l’altra sono molto frequenti, ma non è sicuro il collegamento tra Gran Comore e Mayotte. Sulle isole ci si muove con i taxi collettivi.

Fuso orario: 2 ore in più rispetto all’Italia. Valuta: franco delle Comore a Gran Comore; euro e dollaro accettati ovunque (attenzione al cambio). Euro a Mayotte.

 

 

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