Arcipelago della Maddalena, isole dal fascino selvaggio

È trascorso un secolo e mezzo da quando Garibaldi approdò nell’Arcipelago della Maddalena, affascinato dalla straordinaria bellezza del suo mare. Scelse Caprera per trascorrere in tranquillità la vecchiaia e riposarsi dalle fatiche di una vita intensa e avventurosa. Non lasciò più l’isola e vi morì nel 1882.

Arcipelago della Maddalena: fascino selvaggio

Il fascino selvaggio di questo angolo di Sardegna è rimasto immutato da allora e l’arcipelago conserva ancora la sua natura integra e incontaminata. Una sessantina di splendide isole e isolotti, tra cui spiccano le sette maggiori: La Maddalena, Caprera, Santa Maria, Budelli, Razzoli, Spargi e Santo Stefano.

Lo straordinario patrimonio naturale tutelato dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, esteso su 18.000 ettari, è un tripudio di rocce granitiche modellate dal vento e dal mare, e accarezzate da una rigogliosa macchia mediterranea che odora di corbezzolo, ginepro e mirto.

Un mare caraibico bagna romantiche baie e splendide calette in cui rilassarsi e godere del sole in assoluta tranquillità. Lungo i 180 chilometri di coste che delineano le isole, si trovano luoghi appartati in cui non è insolito ritrovarsi da soli.

Il litorale, infatti, è caratterizzato dalla presenza di numerosi anfratti, piccole baie e spiaggette. Per trovare il proprio angolo di pace, basta scegliere un mezzo comodo per muoversi, come uno scooter da noleggiare sull’isola, e dedicare un po’ di tempo alla scelta della spiaggia.

La maggior parte della gente si ferma a quelle delle baie più vicine, ma basta spostarsi di poche decine di metri per raggiungere qualche spiaggetta solitaria e apparta, nascosta dietro una roccia o una piccola altura.

Sull’isola di Giardinelli ad esempio, nella parte sudorientale della Maddalena, alla quale è collegata da una striscia di terra, la zona più frequentata è quella di Testa del Polpo, una scenografica formazione granitica che ricorda le forme di questo invertebrato. 

Scogli e spiagge sono sempre affollatissimi, ma basta oltrepassare le rocce che portano dietro la Testa, per godere del sole in totale relax.

Stessa cosa sulla spiaggia di sabbia e ghiaia di fronte, dove si trovano piccoli lidi poco affollati con una fantastica visuale sulla curiosa formazione rocciosa.

Ad una manciata di chilometri, si trova Punta Tegge, che anche quest’anno ha ricevuto la Bandiera Blu della Fee. Oltre la spiaggia affollata, il centro diving e la Fortezza Punta Tegge, si è accolti da un paesaggio spettacolare offerto da scenografici scogli di granito lambiti dall’acqua cristallina; un luogo assolutamente suggestivo al tramonto.

Esperienza imperdibile e sicuramente indimenticabile, è il giro dell’arcipelago via mare. Si esplorano vere e proprie perle: Spargi con Cala Corsara, Budelli con la famosa Spiaggia Rosa dove è vietato approdare, Razzoli e il Passo degli Asinelli.

E proprio tra Budelli e Santa Maria, si trova lo spettacolare Porto della Madonna, una splendida piscina naturale al riparo dei venti, di un intenso colore turchese. L’isola di Santa Maria, ricoperta dalla rigogliosa macchia mediterranea, con una manciata di case e una cala considerata tra le più belle dell’arcipelago, è un vero angolo di paradiso.

Dopo la gita in barca, si fa ritorno all’isola principale, La Maddalena, dove si concentrano le principali attività commerciali. Si trovano tra Cala Gavetta, via Amendola, via Garibaldi e Piazza Umberto I. Ci sono negozi di prodotti tipici e souvenir da portare a casa, e deliziosi locali dove sorseggiare un aperitivo, prima di cenare in uno dei caratteristici ristoranti che propongono i piatti della cucina tradizionale sarda.

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