Capri: la Dolce Vita sul mare

pubblicato in: ITINERARI DI VIAGGIO | 0

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capriDall’epoca di Augusto a quella dei divi hollywoodiani, Capri è sempre stata una vera calamita per gli amanti della bellezza e della Dolce Vita. Un’icona chic del Mediterraneo, meta imperdibile per una vacanza mondana, all’insegna del relax, tra sole, mare e movida notturna.

Da sempre il bien vivre mondiale transita a Capri. Il suo segreto? È un’isola dall’eleganza innata, con quella aria snob che affascina vip e viaggiatori di tutto il mondo, che qui approdano anche fuori stagione, per evitare la baraonda di agosto. Sarà la luce che la avvolge, il colore intenso del mare che la bagna, gli intramontabili riti isolani o i paesaggi a picco sul blu, certo è che Capri è un vero colpo di fulmine, basta un attimo per innamorarsene.

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capri_piazzettaDalla sua bellezza rimasero rapiti Augusto (63 a.C.-14 d.C.), che fece erigere una villa alle pendici del Monte Solaro, e Tiberio (42 a.C.-37 d.C.), che fece costruire ben dodici lussuose residenze sull’isola. Poi i protagonisti del Grand Tour nel ‘700. Capri era una delle destinazioni più ambite di artisti, letterati e poeti. La scelsero come meta di soggiorno il pittore Karl Wilhelm Diefenbach, il poeta Pablo Neruda e lo scrittore Curzio Malaparte. Oggi come allora, la splendida isola di Capri è scelta ogni anno da vip e celebrities di tutto il mondo, da Beyoncé a Bruce Springsteen, da Mariah Carey a Laetitia Casta. Star internazionali, ma anche nostrane che non è raro incontrare nella famosissima Piazzetta, il salotto a cielo aperto di Capri. Sia di giorno che di notte, la vita isolana ruota attorno a questa piazza arroccata, che solo “all’anagrafe” si chiama Umberto I, perché per il mondo è semplicemente la Piazzetta, un microcosmo adagiato tra il Municipio, la Torre dell’Orologio e la Chiesa di Santo Stefano. È uno dei posti più celebrati di Capri, un luogo piccolo, zeppo di persone sedute ai tavolini dei bar, dove ci si incontra, si ordina da bere e tra una chiacchiera e l’altra si osserva la sfilata dei turisti, in mezzo ai quali, con un po’ di fortuna spuntano i volti dei personaggi noti che arrivano in piazza soprattutto la sera. Qui si ritrova un ritmo lento da paese, ci si rilassa dopo una giornata di mare, in un rito collettivo aperto a tutti: si va per vedere chi c’è e per farsi vedere.

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La piazza è anche un ottimo punto di partenza per scoprire alcuni gioielli capresi. Imperdibile una passeggiata per le vicine strade dello struscio e dello shopping, da Via Vittorio Emanuele a Via Camerelle e Le Botteghe: le boutique griffate e le botteghe artigiane sono un vero spettacolo per gli occhi.

capri_giardini_di_augusto_e_via_kruppDalla piazza si raggiunge anche la monumentale Certosa di San Giacomo, oggi museo e sede di eventi, costruita nel 1371. È il luogo ideale per riscoprire la tranquillità su quest’isola sempre affollata di turisti. Vale la pena soffermarsi all’ombra dei suoi chiostri e godere della pace che li avvolge.Per la gioia di olfatto e vista invece, si visitano gli splendidi Giardini di Augusto, un tripudio di colori e profumi su terrazze paronimiche che offrono una vista unica. Prima di diventare parco pubblico sono appartenuti al magnate dell’acciaio Friedrich Alfred Krupp (1854-1902), la cui storia è indissolubilmente legata a quella di Capri. Innamorato dell’isola e appassionato di biologia marina, soggiornò per anni al Grand Hotel Quisisana, con il desiderio mai realizzato di costruire una villa nei terreni di sua proprietà intorno alla Certosa. Krupp raggiungeva l’isola con il suo panfilo, che ormeggiava a Marina Piccola, a quei tempi difficile da raggiungere.

via-krupp-capriPensò bene di risolvere il problema con una soluzione tanto ardita quanto spettacolare: fece costruire una strada di collegamento tra il monastero e il mare. Fu così che nel 1902 nacque la splendida Via Krupp, un vero gioiello di ingegneria: ben otto tornanti scavati nella roccia viva che serpeggiano dalla Certosa di San Giacomo alla Marina per circa 1.400 metri.

La sinuosa strada pedonale che somiglia molto ad un’opera d’arte, si ammira oggi dai Giardini di Augusto, essendo chiusa al passaggio per via di alcune frane.

La vista dai Giardini è mozzafiato: il panorama si allarga sui monti Solaro e Tiberio, sulla baia di Marina Piccola e sui mitici Faraglioni, tre enormi massi alti circa cento metri che emergono dalle acque davanti alla costa. Sono il simbolo più riconoscibile di Capri, immortalati in migliaia di cartoline, produzioni cinematografiche e televisive.

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faraglioni_capriCelebrati da Dolce e Gabbana in un famoso spot, i simboli di Capri testimoniano la bellezza assoluta di questa perla del Tirreno. E basta esplorarla un po’ per scoprire come l’opera dell’uomo abbia contribuito nel tempo a valorizzarla. Ad Anacapri ad esempio, si respira un’atmosfera più tranquilla e si scopre il volto più intimo e meno mondano dell’isola. Il piccolo borgo ha mantenuto un aspetto intatto e un carattere genuino, con un centro storico stretto tra stradine e piazzette colorate, che regalano scorci spettacolari. Anche qui sontuose residenze, come la Casa Rossa, caratterizzata da un interessante mix di stili architettonici, e Villa San Michele, edificata nel 1885 dal medico svedese Axel Munthe, che gode di un panorama mozzafiato. Bello come quello che si ammira dalla cima del Monte Solaro (589 metri), il punto più alto dell’isola raggiungibile con la seggiovia da Piazza Vittoria. Dall’alto del monte, si ammira un panorama spettacolare, che arriva fino al Golfo di Napoli e alla Penisola Sorrentina.

Info utili:

i non residenti possono sbarcare a Capri con l’auto solo da novembre a Pasqua. Ci sono diversi noleggi scooter, auto, gommoni, barche e motoscafi per spostarsi sull’isola o conoscerla da mare. I traghetti e gli aliscafi arrivano a Marina Grande, da dove ogni 15 minuti parte la funicolare che porta alla Piazzetta (biglietto 1,80 €). La corsa in taxi costa 15 €. Nei pressi della Piazzetta ci sono anche gli autobus che in 15 minuti portano ad Anacapri (1,80 €).

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