Cosa vedere in Franciacorta, la terra delle bollicine

La Franciacorta è una zona collinare della Lombardia, estesa tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo. È una delle zone italiane con più alta produzione di spumante e la coltivazione della vite ha origini antichissime.

Cosa vedere in Franciacorta: in auto, a piedi o in bici tra i borghi

Terra di bollicine, natura e storia, la Franciacorta offre splendidi paesaggi e preziosi tesori d’arte, tutti da scoprire.

Il consiglio è di visitarla in auto, per spostarsi liberamente e in maniera autonoma, uscendo dall’autostrada a Rovato, e da lì raggiungere le varie località della Franciacorta: Adro, Capriolo, Castegnato, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Ospitaletto, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano e Rovato.

I più sportivi possono attraversare il territorio della Franciacorta in sella ad una bici, seguendo i percorsi cicloturistici adatti a tutti e godendo della splendida natura del territorio: si attraversano vigneti e piccoli borghi, sostando nei punti di ristoro e nelle strutture ricettive.

La zona è perfetta anche per gli amanti della passeggiata e del nordic walking, grazie ad una serie di sentieri che serpeggiano tra i filari di vite e i paesini che li circondano.

Cosa vedere in Franciacorta, sulla Strada del Vino

In tutta la zona della Franciacorta, a prescindere dal punto in cui si arrivi o dal percorso che si sceglie per visitarla, è imperdibile una degustazione di vini DOC da associare agli ottimi salumi e formaggi prodotti dagli agriturismi locali.

In ogni bottiglia è racchiusa l’esperienza dei produttori e la tradizione secolare di questa terra, ricca di bellezze paesaggistiche ed artistiche che oggi possiamo ammirare attraverso itinerari enogastronomici inseriti nella cosiddetta Strada del Vino, un percorso lungo 80 chilometri tra morbide colline ammantate di vigne e punteggiate da dimore storiche.

Questo percorso, in cui non possono mancare le soste per le degustazioni nelle varie cantine della zona, si distingue per essere fra i più interessanti anche dal punto di vista artistico e paesaggistico, oltre che culinario. Vediamo alcune tappe di questo itinerario.

Credit Ph. www.torbieresebino.it

Il punto di partenza potrebbe essere la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, che sorge tra i comuni di Iseo, Provaglio d’Iseo e Corte Franca, un’area di interesse internazionale, in quanto unica nel suo genere in Europa.

Sembra essere un vero e proprio lago che si è formato nel tempo, a seguito dell’estrazione della torba che veniva usata come combustibile.

Rappresenta una zona di grande importanza per la biodiversità: proprio qui, diverse specie rare o a rischio di estinzione hanno trovato il loro habitat naturale.

L’Oasi è visitabile percorrendo camminamenti e passerelle in legno e vi si accede costeggiando il Monastero di San Pietro in Lamosa, dove ci sono le macchinette automatiche per acquistare il biglietto di ingresso, al costo di 1 euro a persona.

Dal piazzale del complesso religioso si gode del panorama delle Torbiere del Sebino e delle zone limitrofe, mentre all’interno, si visita un edificio monastico risalente al 1083, eretto su un antico tempio pagano dai monaci benedettini provenienti da Cluny.

Credit Ph: www.abbaziasannicola.it

L’altro edificio religioso della Franciacorta che merita assolutamente una visita è l’Abbazia Olivetana di San Nicola, uno dei complessi monastici più imponenti d’Italia fondato nel X secolo.

Sorge nel paesino di Rodengo Saiano e custodisce opere di Moretto, Romanino e altri importanti pittori. Di grande interesse sono i due chiostri del ‘400 e del ‘500, il refettorio, la galleria monumentale e le diverse sale.

Tra le cose da vedere in Franciacorta ci sono gli splendidi castelli di cui è ricca la zona: il Castello Quistini di Rovato, il Castello di Passirano, quello di Capriolo, il Castello di Paderno, il Castello di Bornato, quello di Gussago e il Castello Carmagnola di Clusane sono tra quelli meglio conservati.

Molti sono visitabili e ospitano degustazione di vini. E allungandosi verso il lago d’Iseo si può fare sosta tra i suoi bellissimi paesini e fare un salto a Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Italia e dell’Europa centrale e meridionale.

Dirigendosi verso Capriolo si può visitare anche il Museo Agricolo del Vino e godere della bellissima visione del fiume Oglio che scorre placido lungo queste zone, mentre a Ebrusco ci si può fermare per visitare il Parco delle Sculture.

In Franciacorta nasce lo spumante italiano famoso nel mondo

Nella zona della Franciacorta viene prodotto il primo spumante italiano Metodo Classico, della rifermentazione in bottiglia, nelle varianti Franciacorta, Franciacorta Satèn e Franciacorta Rosè, declinati anche nei più complessi Millesimato e Riserva, che hanno ottenuto la classificazione DOCG (Di Origine Controllata e Garantita) nel 1995, con l’uva dei vitigni di Pinot nero, Pinot bianco e Chardonnay.

Gli altri ottimi vini con altrettante importanti denominazioni, sono il Curtefranca DOC (bianco e rosso) e il Sebino IGT.

La vinificazione in Franciacorta ha una storia antichissima, come testimoniano i ritrovamenti di vinaccioli di epoca preistorica e gli scritti di autori classici come Plinio, Columella e Virgilio.

Vini Franciacorta: tradizione antichissima

Credit Ph. Consorzio Franciacorta

Fin dall’epoca romana, la coltivazione della vite in Franciacorta non si è mai interrotta e ancora oggi è un’attività fiorente che ha reso famosa questa splendida fetta di Lombardia in tutto il mondo.

La geologia del territorio conferisce alle uve della Franciacorta tutti gli elementi per ottenere un ottimo spumante, che non ha niente da invidiare al famoso Champagne.

Tutti i vini prodotti in questa zona sono tutelati da una propria denominazione che detta criteri molto rigidi per la produzione specifica dei vini spumanti.

Un ambiente naturale unico rende la Franciacorta una zona perfetta per la produzione di vino: grazie ad un clima ideale e alla posizione ventilata a sud del lago d’Iseo, il prodotto che si ottiene è di primissima qualità, oltre che buonissimo, ideale per l’abbinamento a tutto pasto, dai primi ai secondi piatti, al dolce.

Si sposa perfettamente con la ristorazione prestigiosa che sta prendendo sempre più piede nel territorio. Ristoratori e produttori propongono abbinamenti che esaltano e valorizzano il gusto e il sapore del cibo.

In particolare di quei piatti che sono divenuti il fiore all’occhiello di questa zona, come il manzo all’olio di Rovato, la tinca al forno di Clusane o il Risotto al Franciacorta.

Per scoprire cosa vedere in Franciacorta, le varie attività, le escursioni e i biglietti per i tour tra le cantine visitate questa pagina.

Tra una visita e l’altra, ci si può concedere anche una pausa shopping. Al Franciacorta Outlet Village di Rodengo Saiano ci sono più di 160 negozi delle migliori marche dove acquistare prodotti scontati fino al 70% rispetto ai negozi tradizionali.

In questo grande centro commerciale nel cuore della Franciacorta si trova veramente di tutto: abbigliamento, scarpe, pelletteria, intimo, articoli per la casa, profumeria e prodotti di cartoleria.

Franciacorta: come arrivare e come muoversi

In aereo

La Franciacorta dista 38 chilometri dall’aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, 75 dall’aeroporto di Verona-Villafranca-Catullo, 80 da Milano-Linate e 110 da Milano-Malpensa.

In auto

Raggiungere la Franciacorta in auto è molto semplice.  La zona è ben servita dall’Autostrada A4 uscita Rovato sulla direttrice Milano – Venezia.

A coloro che arrivano dalla Valle Camonica e dalle altre valli bresciane, si consiglia di seguire le indicazioni in direzione Iseo.

In treno

Si può raggiungere la Franciacorta in treno con la linea Trenord Brescia – Iseo – Edolo: molti paesi della Franciacorta sono serviti da stazioni ferroviarie, e scegliendo questo mezzo di trasporto è anche possibile trasportare la propria bici o noleggiarla in loco.

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