Costiera Amalfitana in primavera, pura meraviglia

La Costiera Amalfitana in primavera, con i suoi paesaggi spettacolari, i giardini in fiore e gli eventi dedicati alla Pasqua, è assolutamente divina e indimenticabile. Colleziona premi ogni anno, offre riti di grande suggestione e i suoi tramonti sono davvero mozzafiato.

Cosa fare e vedere in Costiera Amalfitana in primavera: a Positano “pezze” famose nel mondo

Una delle più belle e famose località della Costiera Amalfitana è Positano, lussuosa e snob, con i suoi mille vicoli a gradoni che scendono dalle rocce fino alla Spiaggia Grande, in un trionfo di glicini, arte e locali chic.

Imperdibile una visita al MAR-Museo Archeologico Romano per ammirare la splendida Villa Romana nei sotterranei della Chiesa di Santa Maria Assunta, visibili al pubblico dalla scorsa estate.

Dopo 260 anni di scavi, si ammirano oggi straordinari pavoni, sirene, personaggi mitologici: tutti affreschi dai colori splendidi, sepolti insieme alla villa dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Per una sosta dalla passeggiata o dopo la visita al MAR di Positano, l’indirizzo giusto è La Taverna del Leone (via Laurito 43), che ha ricevuto a dicembre la menzione speciale per un’autentica cucina di territorio dalla guida parigina La Liste 2019, un’autorità in fatto di gastronomia, che ogni anno nomina i migliori 1.000 ristoranti di tutto il mondo.

Passeggiando tra le stradine di Positano, non potrete fare a meno di notare un altro must imperdibile di questa località, le famose “pezze”, che a dispetto del nome, sono raffinati ed eleganti camicioni e pareo, simboli della cittadina fin dal 1960, quando Positano fu la prima ad importare il bikini dalla Francia.

Ne vedrete di ogni foggia e colore nelle boutique accanto agli inconfondibili sandali fatti su misura, impreziositi con Swarovski, perle e conchiglie.

Meno “altolocate” ma di gran fascino, le atmosfere delle contrade di Liparlati, Montepertuso e Nocelle: le loro spettacolari vedute tra cielo e mare faranno da quinta al Positano Teatro Festival (dal 26/7 al 7/8), insieme all’Anfiteatro della Piazza dei Racconti da poco inaugurato sulla baia di Positano.

Costiera Amalfitana in primavera: ad Amalfi, riti antichi e paesaggi straordinari

Subito dopo Praiano con la scenografica cupola maiolicata della Parrocchia di San Gennaro, appare Amalfi, località amena della Costiera Amalfitana, che in primavera si presenta in tutta la sua eleganza, senza l’eccessiva calca estiva e ricca di prelibatezze.

La bella Amalfi è entrata nel 2018 nel Registro dei Paesaggi Rurali, un riconoscimento che in Italia è stato assegnato ad appena 12 località.

Ha premiato l’opera durissima e apparentemente impossibile dei suoi marinai-contadini da secoli in lotta con la montagna per strapparle i terrazzamenti sospesi, dove si coltivano i famosi limoni amalfitani, che grazie alla particolare esposizione del terreno e alla sua fertilità, crescono grandi il doppio del normale, come il mitico “sfusato” Igp.

Anche qui, La Liste 2019 ha assegnato un importante riconoscimento, assegnando il Premio Young Award al Sensi Restaurant (via Pietro Comite 4), punto di riferimento per risotti al caviale di colatura di alici e formaggi campani accompagnati da marmellate bio.

Per il dolce, invece, c’è la Pasticceria Pansa (piazza Duomo 40), famosa per la “sfogliatella Santarosa” con amarene candite.

Si trova proprio di fronte alla cattedrale di Sant’Andrea, la cui statua, da 470 anni, ogni 27 giugno, viene portata di corsa lungo la scalinata che sale alla chiesa, in un sentito cerimoniale, tra grida e applausi. È il clou della festa patronale, un rito di grande emozione che coinvolge amalfitani e turisti.

Ravello, le emozioni spuntano all’alba

Tornanti panoramici si arrampicano poi fino a Ravello, l’altra perla della Costiera Amalfitana. In primavera regala angoli silenziosi e giardini romantici a 350 metri di altezza.

A Ravello c’è il belvedere più spettacolare di tutta la Costiera, precisamente a Villa Cimbrone (via Santa Chiara 26), dimora dell’XI secolo che stregò Greta Garbo, Salvator Dalí e Winston Churchill.

Non è famosa solo per i panorami, i colori e gli strapiombi sul blu, Ravello è anche la regina della musica. Fino a novembre il Ravello Conert Society propone Beethoven, Mozart e viaggi nell’universo dei Beatles, del tango e del blues nel Complesso Monumentale della SS. Annunziata.

È lo scatto più popolare fra i turisti, con le due iconiche cupole e il pino centenario che domina fiero sulla baia sottostante.

Imperdibile a Ravello, anche la splendida Villa Rufolo (piazza Duomo), che nel 2017 ha aperto la Torre-Museo che ne racconta la storia in maniera interattiva, attraverso effetti speciali, suoni e ologrammi.

Da 67 anni, la villa ospita il Ravello Festival (dal 30/6 al 31/8), all’insegna di Wagner, sul palcoscenico sopraelevato in una cornice di fiori e mare.

L’appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica classica è il Concerto all’alba dell’11 agosto, quando l’orchestra, in un crescendo di emozioni, segue con gli strumenti il sorgere del sole: un’esperienza unica e travolgente.

Maiori, location da film

Dalle terrazze di Ravello si intravede l’ampio arenile di Maiori, il più grande tra tutte le piccole spiaggette costiere. Il Lungomare Amendola in primavera regala atmosfere tranquille e rétro, riportando la memoria a i tempi di Roberto Rossellini, che durante i suoi tormentati amori con la Magnani e la Bergman, scelse il borgo di Maiori per ambientarvi alcune delle sue memorabili pellicole come Viaggio in Italia del 1954.

Oggi Maiori è il set di sentite e scenografiche manifestazioni religiose e culturali che animano il borgo tra chiese e giardini fioriti. Il 19 aprile, Venerdì Santo, il paese si stringe attorno “A’ Croce” drammatico corteo dei “Battenti” incappucciati che intonano canti plurisecolari.

E il 19 maggio prende il via la XIII Festa del Libro in Mediterraneo (fino al 14/7), il festival letterario più lungo d’Europa che affianca alle presentazioni dei libri, eventi di danza, cinema e gastronomia.

Costiera Amalfitana in primavera: a Sorrento, la canzone più famosa di sempre

In direzione opposta, sull’alta penisola che si tuffa nel Golfo di Napoli, si è accolti dall’esplosione di rose, buganvillee e camelie della splendida Sorrento, raggiungibile fino al 3 novembre con il Campania Express, che fa sosta anche nei meravigliosi scavi di Pompei, Oplontis ed Ercolano.

Le emozioni che trasmettono i riti della Pasqua a Sorrento sono un validissimo motivo per visitare la località in questo periodo. Dalla sfilata notturna degli Incappucciati Bianchi, il Giovedì Santo, al Coro del Miserere del Venerdì Santo, dove si esibiscono 150 cantori.

Oppure si può passeggiare per le stradine di Sorrento, tra le caratteristiche botteghe di mobili intarsiati, fino ad arrivare all’elegante Corso Italia.

Qui, vale la pena fare una sosta per il pranzo da O’ Parrucchiano, un antico locale in cui si inventarono i cannelloni nel 1870, e assistere ad uno spettacolo nel Teatro Armida, che da vent’anni ospita il Sorrento Musical con canzoni e tarantelle caratteristiche.

Oppure, si può visitare Villa Fiorentino per ammirare la mostra Henri Matisse – Il Maestro in scena, dal 15 giugno al 17 ottobre.

Non dimenticate che a Sorrento è stata composta una delle canzoni più famose di sempre, Torna a Surriento, scritta dai fratelli De Curtis nel 1902 sulle terrazze dell’Imperial Hotel Tramontano, da sempre frequentato da personaggi illustri e famosi in visita a Sorrento, divenuto icona di queste coste dalla bellezza senza pari.

Info utili:

Orari MAR-Museo Archeologico Romano Positano: tutti i giorni dalle 9 alle 16, da aprile, dalle 9 alle 21. Biglietto d’ingresso con guida 15 €.

 

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