Mostra Galleria Borghese: Valadier. Splendore nella Roma del Settecento

Fino al 2 febbraio 2020, all’interno della mostra Valadier. Splendore nella Roma del Settecento, nella splendida cornice della Galleria Borghese, si potranno ammirare le preziose opere del grande orafo romano che ha affascinato collezionisti e reali di ogni dove.

Mostra Valadier Roma: l’orafo dei re alla Galleria Borghese

Visitare la Galleria Borghese di Roma è già di per sé un’esperienza emozionante. Immerso nel parco di Villa Borghese, questo imperdibile museo, è uno scrigno di capolavori realizzati da maestri assoluti.

Opere di Canova, Caravaggio, Bernini, Rubens, Raffaello, LottoPerugino (per citarne alcuni) sono esposte in sfarzose sale con arredi del XVII e XVIII secolo.

Ed è in questi ambienti ricchi di fascino che si ammirano le opere di Luigi Valadier (1726-1785), protagonista di una bellissima mostra che racconta lo splendore di Roma nel Settecento e il ruolo fondamentale dell’artista nello sviluppo culturale della città.

L’arte orafa di Valadier conquista tutti

Nella seconda metà del XVIII secolo, la bottega di Luigi Valadier, fonditore, ebanista e orafo romano, è uno dei luoghi più visitati da collezionisti, antiquari, diplomatici e reali da ogni parte d’Europa.

Ancora oggi, una targa ricorda il famoso atelier in via del Babuino, in cui l’artista diede vita ad un nuovo gusto estetico che dal Rococò lo portò a creare uno stile del tutto innovativo che anticipava il Neoclassicismo.

E che gli fruttò un successo internazionale, come testimoniano le opere della mostra alla Galleria Borghese, molte delle quali provengono da Russia, Spagna, Francia, Austria e Svezia.

Il percorso della mostra Valadier. Splendore nella Roma del Settecento riunisce splendide statue, enormi lampadari, marmi policromi, vasi, monili in oro, argento e pietre preziose: dai centrotavola alle caraffe, dalle salsiere alle posate.

Una delle opere in mostra è il Vaso (1775-1780 circa), ideato come “galanteria da mensa o da gabinetti”.

Realizzato in marmo rosso Appennino e argento dorato, ha due teste di leone ai lati, che tengono due anelli tra le fauci. Il pomolo sul coperchio ha la forma di una ghianda. Questo fa pensare che sia stato commissionato a Valadier dal principe Sigismondo Chigi, assiduo cliente dell’orafo romano, dato che la quercia era una delle figure simbolo della casata.

La Coppia di Candelabri, 1783 circa, sono caratterizzati dalla presenza delle teste di giovani donne con una raffinata ed elaborata acconciatura. Al centro c’è una fiamma in bronzo che simula il fuoco delle candele.

Un’altra bellissima opera presente in mostra è Erma di Bacco (foto copertina), che rappresenta la testa di Bacco, cinta da una corona d’edera con piccoli grappoli d’uva. I capelli sono raccolti morbidamente sopra la nuca e scendono ai lati del viso in due lunghe ciocche appoggiate sull’alabastro a rose.

Una nota di pagamento di Luigi Valadier documenta la data della sua realizzazione, il 1773.

Il gusto e la raffinatezza di Valadier

Le opere di Valadier rispecchiano tutto il gusto e la raffinatezza dell’epoca. Creatività ed eccellenza sono le caratteristiche che distinguono i suoi arredi e le sue creazioni.

Preziosi capolavori d’arte decorativa dialogano con le tele e le sculture dei grandi maestri dell’arte custoditi nella Galleria Borghese.

Nel percorso espositivo sono presenti alcuni totem multimediali dedicati ai luoghi di luigi Valadier a Roma: siti, chiese e palazzi che ancora oggi conservano le preziose opere dell’artista romano o che sono stati fondamentali nella sua vita, come la casa-studio in via del Babuino.

Un percorso virtuale che aiuta a comprendere cosa ha rappresentato la raffinata opera di Valadier per la città eterna. Quel senso di bellezza che partiva da Roma per diffondere un gusto ricercato e imitato in tutta Europa.

Info utili mostra Valadier. Splendore nella Roma del Settecento

La mostra Valadier. Splendore nella Roma del Settecento sarà visibile alla Galleria Borghese di Roma fino al 2 febbraio 2020. Per tutto il mese di dicembre è possibile visitare la mostra anche di sera, il venerdì fino alle 22 (ultimo ingresso alle ore 19.00) e il sabato fino alle 23 (ultimi ingressi alle 19.00 e alle 21.00). I biglietti sono acquistabili online.

A Roma per la mostra, dove dormire e mangiare

The Shire Hotel, a cinquecento metri da Villa Borghese, è un bell’hotel*** con camere finemente arredate in stile moderno. Sorge in un quartiere di Via Veneto e nelle vicinanze, si trovano le maggiori attrazioni della città, da Piazza di Spagna a Piazza Barberini alla Fontana di Trevi. Il prezzo medio è di 96 € a notte.

Comodissimo anche il Lombardia40 Luxury Suites, a meno di un chilometro da Villa Borghese e meno di 700 metri da Piazza di Spagna. Il prezzo medio per notte è di 58 €.

Ristoranti consigliati vicino Villa Borghese Roma

A cinque minuti a piedi da Villa Borghese il Ristorante Boncompagni propone piatti tipici della cucina romana realizzati dallo chef Federico Azzolini. Da provare l’Amatriciana di gamberi e i Tonnarelli alla carbonara con tartufo. Prezzo medio pranzo: 30 – 35 €.

 

 

 

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