Mostra Trash People Matera, un esercito per scuotere le coscienze

Un esercito di mille soldati ha invaso Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Sono le sculture antropomorfe della mostra Trash People. Go Matera. Go!, la monumentale installazione artistica di Ha Schult ospitata nel complesso monastico di Sant’Agostino.

Mostra Trash People Matera, gli uomini spazzatura fra i Sassi

mostra Matera 2019
Soldati realizzati in plastica e rifiuti vari nel Complesso di Sant’Agostino a Matera

Impossibile ignorare le monumentali sculture dall’aspetto umano realizzate con rifiuti di tutti i tipi: vecchie lattine, bottiglie di plastica, contenitori di detersivi, pezzi di carrozzeria.

È l’arte impattante del tedesco Ha Schult, il primo artista europeo ad affrontare il tema degli squilibri ambientali e tuttora uno dei maggiori promotori della nuova consapevolezza ecologica.

Attraverso queste inquietanti e silenti presenze, invita a riflettere sui delicati temi dell’inquinamento e della sostenibilità.

Le sculture della mostra Trash People allestita nei Sassi di Matera, come in una sorta di discarica a cielo aperto, si trovano nel complesso monastico di Sant’Agostino, con incursioni a sorpresa in diversi punti di interesse della città, come nella Galleria Opera Arte & Arti, in pieno centro storico.

Come ha spiegato Fabio di Gioia, curatore italiano dell’evento: «Purtroppo i posti più magici del Pianeta sono stati tutti raggiunti dall’inquinamento umano. È l’altra faccia di quello che chiamiamo progresso. Le opere rappresentano gli ammassi di rifiuti compressi dalla società, presenze con le quali ci siamo abituati a convivere».

E infatti questi uomini spazzatura se ne stanno lì in piedi, perfettamente allineati e silenti. Ci osservano. E osservarli dovrebbe farci riflettere.

Chi guarda chi?

Siamo noi, la comunità umana, che guardiamo le opere che compongono l’installazione, anche un po’ divertiti, o è la comunità dei nostri rifiuti, che sembra ormai autonoma e ingestibile, ad osservarci in maniera beffarda?

Siamo noi che osserviamo queste sculture di un metro e ottanta davanti alle piramidi, in un contesto che non dovrebbe essere il loro, o sono queste sculture dalle sembianze umane a salutarci non sapendo se mai ci rivedranno? Perché lo sappiamo, i tempi di smaltimento dei rifiuti possono essere lunghissimi. Molti materiali, come la plastica, sopravviveranno per moltissime generazioni.

Saremo in grado di rimuovere il nostro inquinamento come possiamo fare con le opere di questa installazione?

Chi è la potenziale vittima di queste due comunità che ormai convivono? Secondo Shult, il rischio è che non ci sia spazio per entrambe.

È questo il monito dell’artista, che con i suoi soldati ha fatto il giro del mondo: Roma, Bruxelles, Parigi, Egitto, Cina, Russia.

La Comunità creata da Ha Schult ha un nome significativo, Trash People, uomini spazzatura. Sono il richiamo al dovere e alle proprie responsabilità, un avvertimento serio e importante per scuotere le coscienze.

Nelle società opulente l’uomo tende sempre più ad identificarsi con ciò che consuma. Quest’abitudine scorretta provoca un inesorabile moltiplicarsi di rifiuti, pericolosi per l’ambiente, e di conseguenza per l’essere umano, più di un esercito invasore.

Il profondo grido d’aiuto del nostro tempo, non è immediatamente riconoscibile in questi uomini spazzatura, che anzi a prima vista si presentano allegri, colorati, “amichevoli”. Come in un gioco dell’esatto contrario, lasciano che l’urlo di dolore, e di ribellione, nasca interiormente in chi le osserva, come reazione spontanea.

Le sculture ricordano l’esercito di terracotta del mausoleo di Xi’an, in Cina. Ma anziché di ceramica, i mille soggetti che compongono la maestosa installazione, sono fatti di rifiuti.

Se è vero che stiamo imparando a convivere con tutto ciò che è dannoso, è anche vero che questo è ciò che lasceremo alle future generazioni. E le opere di plastica saranno i “resti” archeologici del futuro.

Non tutti i mille soldati torneranno a casa, venti di loro resteranno a Matera. Appartengono ad un’edizione speciale che l’artista, conquistato dall’energia creativa di questo luogo, ha voluto realizzare con le millenarie polveri di tufo della Città dei Sassi.

Chi è Ha Shult, artista della mostra di Matera

Ha Schult, padre della mostra Trash People. Go Mtera. Go!

Nato nel 1939, tedesco di Berlino, Ha Shult ha frequentato l’Accademia d’Arte a Düsseldorf. Da sempre attento ai temi sociali, realizza opere artistiche di grande impatto, incentrate sull’argomento. Tra queste Golden Bird, installata sopra il Museo Civico di Colonia.

È stato il primo artista europeo ad affrontare temi ecologisti, ed è tuttora uno dei maggiori promotori della nuova consapevolezza ambientale.

L’installazione artistica Trash People di Shult è stata esposta per la prima volta nel 1996 nell’anfiteatro della città di Xanten, in Germania. Dalle Piramidi di Giza alla Grande Muraglia fino a Matera, sta facendo il giro del mondo.

Info mostra Matera

Trash People. Go Matera, Go! È visibile fino al 27 ottobre 2019 al Complesso di Sant’Agostino di Matera. Informazioni presso Galleria Opera Arte e Arti, Via Ridola, 4, 75100 Matera.

A Matera per la mostra Trash People, dove dormire e mangiare

Caveoso Hotel Matera

Il b&b Le Origini si trova vicino alla Cattedrale di Matera, al Convento di Sant’Agostino, alla Chiesa di San Pietro Barisano e a 800 metri dalla stazione centrale di Matera, offre camera e colazione a partire da 99 € a notte.

Caveoso Hotel, in Piazza San Pietro Caveoso, all’interno del sito dell’Unesco dei Sassi di Matera, occupa un edificio storico scavato nella roccia, con diverse camere con affaccio diretto sui Sassi e altre in grotta.

Sorge a duecento metri dalla chiesa di San Pietro Caveoso, dal Museo Musma e dalla Cattedrale di Matera, a seicento metri dal Convento di Sant’Agostino e a ottocento dalla stazione centrale di Matera. Camera e colazione da 147 € a notte.

Ristoranti Matera: ottime valutazioni su TripAdvisor

Area 8, uno dei locali più belli di Matera, diviso in sei ambienti differenti. Offre cene sfiziose con taglieri di salumi e formaggi, panini, piadine e bruschette a base di prodotti locali, e aperitivi e dessert. Da provare: il pancotto e le fave con cicoria accompagnate da chips di pane. Indirizzo: Via Casalnuovo 15, Matera. Orari: tutti i giorni dalle 19:30 alle 2:00; chiuso il lunedì. Fascia di prezzo: da 5 a 20 €.

Bollicine Bistrot, con piatti tipici della cucina lucana e ampia scelta di vini del territorio. Indirizzo: Via Casalnuovo 18, dopo Palazzo Lanfranchi, verso l’ingresso Del Sasso Caveoso. Orari: dal lunedì al giovedì 11:00-16:00 e 19:00-00:00; da venerdì a domenica 11:00-03:00. Fascia di prezzo: da 5 a 50 €.

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