RELAX ALLE TERME, NELLA SPLENDIDA NATURA DEI COLLI EUGANEI

Per rinfrancarsi dallo stress, curarsi o semplicemente ritagliarsi una pausa di remise en forme, in Veneto, è facile trovare il posto giusto. 

Cinque grandi complessi termali dotati di piscine, grotte, vasche, saune, massaggi e trattamenti di bellezza, renderanno il soggiorno, un’esperienza indimenticabile.

L’impiego delle acque che sgorgano nel bacino dei Colli Euganei, risale all’antica Roma, quando tra il I e il II secolo d.C., la Fons Aponi, era uno dei centri termali più importanti, oltre che culla del misterioso culto dell’oracolo di Gerione.

Antichissime, anche le terme di Caldiero, non a caso note come Terme di Giunone. Ci sono poi le famose Terme di Recoaro, adagiate nella verde Conca di Smeraldo, immerse in un’atmosfera di assoluta tranquillità.

Quelle delle Dolomiti, si contraddistinguono per essere la stazione più alta d’Europa.

Le Terme di Bibione invece, si trovano proprio in riva al mare, immerse in una rigogliosa pineta, a due passi dalla spiaggia dorata; sono il luogo ideale per una vacanza di relax e divertimento.

Ma il più grande bacino termale d’Europa, è quello delle Terme Euganee, che vantano ben 240 piscine, tra Abano e Montegrotto, oltre ai più piccoli centri di Galzignano, Teolo e Battaglia Terme. È anche la più grande stazione specializzata in fangoterapia. Oltre all’acqua infatti, l’altra grande risorsa del complesso, è il fango, qui tutelato dal marchio Doc, Denominazione d’Origine Collettiva.

È proprio a questo prezioso materiale che le Terme Euganee devono la loro particolarità. Il lungo processo di maturazione del fango è tutelato da un brevetto: l’argilla prelevata nei laghi sui colli, viene trasportata direttamente agli alberghi, dove viene fatta maturare in apposite vasche e tenuta in continuo contatto con l’acqua termale, che scorre in maniera costante ad una temperatura di 60°C. Durante questa fase, che dura dai cinquanta ai sessanta giorni, avviene la colonizzazione di un particolare tipo di alga, alla quale si deve il principio attivo in grado di ridurre le infiammazioni. Studi dell’Università di Padova, hanno permesso di classificare il fango come farmaco naturale.

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Il trattamento, ne prevede l’applicazione di uno spesso strato su tutto il corpo per una ventina di minuti. Il risultato, è una piacevole azione rilassante e uno straordinario effetto benefico per l’apparato osteoarticolare.

Oltre che per motivi di salute, le Terme Euganee si scelgono per godere di una sensazione di benessere generale, grazie alle straordinarie proprietà delle acque che impiegano cinquant’anni per salire dal sottosuolo; un percorso lungo, durante il quale si carica di preziosi elementi. L’acqua parte dai bacini incontaminati delle Prealpi, sui Monti Lesini e dopo aver attraversato le viscere della terra per 80 chilometri, riaffiora ad una temperatura di 87°C; la più calda al mondo.

Fuori dalle terme, si ritrova una natura ancora integra e sorprendente: un paesaggio spettacolare, con boschi secolari che si alternano a rigogliosa macchia mediterranea e ordinati terrazzamenti ammantati di vigne. È l’area protetta del Parco Regionale dei Colli Euganei, una straordinaria oasi naturalistica che accoglie oltre 1.400 specie botaniche. Passeggiando tra i boschi di castagno, si incontrano faggi, mirtilli e gigli, oltre a 35 specie diverse di orchidee spontanee.

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Sulla scura roccia vulcanica invece, dove il clima è più secco, si incontrano le specie tipiche della macchia mediterranea, quali il leccio, l’erica arborea e il fico d’India, rari altrove in Veneto.

Ad impreziosire il paesaggio dei colli poi, antichi borghi, castelli e città murate, che testimoniano il ruolo strategico del padovano in epoca medievale.

Una vacanza alle terme, è l’occasione ideale per scoprire le bellezze di questa terra sorprendente!

Per rivivere atmosfere d’altri tempi, si va ad Arcquà Petrarca, borgo medievale dal fascino antico, con i palazzi trecenteschi affacciati sulla centrale piazza Roma. Imperdibile, una visita alla chiesa di Santa Maria, che custodisce la tomba del grande poeta.

A poca distanza, in via Valleselle, si trova la casa dove il Petrarca abitò dal 1370 al 1374. Ci sono poi le ville venete, gemme architettoniche ad opera dei grandi architetti del passato: Palladio, Della Valle e Falconetto.  Di grande suggestione, il giardino di Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani, a Valsanzibio di Galzignano Terme. 

Una splendida oasi verde di 150.000 metri quadrati, in cui cascate e scenografici giochi d’acqua, si alternano a peschiere e statue, che impreziosiscono il parco, all’ombra di possenti piante secolari.

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