Amori divini in mostra al MANN di Napoli


La mostra ‘Amori divini’ al MANN di Napoli, parla degli amori tra uomini e dei dell’Olimpo, seduttori impenitenti che conquistavano con spettacolari metamorfosi.

Leda. Affresco 1-45 d.C Stabia, Villa di Arianna.

L’amore cambia, l’amore ti cambia. Guai all’umano che si fa beffe di un innamorato divino. Nella mitologia greca, il cambiamento provocato dall’amore era un vero e proprio mutamento di stato e di identità. Accadeva spesso che una ninfa ribelle preferisse rinunciare al proprio aspetto e perdere per sempre le proprie sembianze pur di sottrarsi al corteggiamento di un dio seduttore. Come nella scena di Apollo e Dafne, l’affresco proveniente dalla Villa di Arianna, a Stabia (l’attuale Castellammare di Stabia), in cui è raffigurato il vano inseguimento della ninfa cacciatrice da parte del dio della bellezza. La bella ninfa preferisce tramutarsi in un albero di alloro piuttosto che cedere alle sue lusinghe.  Al centro della mostra Amori divini, inaugurata al Museo archeologico nazionale di Napoli, c’è il mito greco della seduzione e trasformazione nelle storie tra divini e umani.

 

Seduzione e trasformazione

Ganimede. Affresco 62-79 d.C. Pompei, casa di Meleagro.

L’esposizione, curata da Anna Anguissola e Carmela Capaldi accoglie 80 opere, tra affreschi, gemme, suppellettili e sculture in marmo e in bronzo, provenienti dai siti vesuviani, dalla Magna Grecia e dai più prestigiosi musei italiani e stranieri, tra cui gli Uffizi di Firenze e l’Hermitage di San Pietroburgo. Oltre che agli affreschi e ai mosaici dei vari siti archeologici, la mostra Amori divini, si ispira alle pagine del poema Le metamorfosi di Ovidio, fino alle più recenti interpretazioni, dove il mito è messo a confronto con le opere di Giambattista Tiepolo, Nicolas Poussin e altri celebri artisti.

Attraverso il ricchissimo tesoro archeologico pompeiano, la mostra Amori divini, illustra gli antichi miti amorosi tra esseri umani e divinità, legati da un fattore comune: almeno uno dei protagonisti della storia, che si tratti di un essere umano o di un dio, cambia radicalmente il suo aspetto trasformandosi in un animale, una pianta, un oggetto o un fenomeno atmosferico.

Il più focoso tra gli dei seduttori, è Giove, che trasforma le sue prede in giovenche mansuete e orse graffianti. E per portare a termine i suoi tentativi di seduzione, è disposto a tramutare se stesso in una possente aquila, un bellissimo cigno bianco, una pioggia d’oro o una soffice nuvola. Impossibile resistergli.

Info utili:

La mostra Amori divini è visibile al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, fino al 16 ottobre 2017. Orari: tutti i giorni dalle 09.00 alle 19.30. Chiuso il martedì. Quando il martedì è festivo, il museo posticipa la chiusura al mercoledì. Biglietti: intero € 12.00; ridotto € 6.00. Ingresso serale: 2,00 €. Ingresso gratuito per i minori di 18 anni. Ingresso gratuito per tutti, la prima domenica di ogni mese. Per informazioni: +39 081 4422149. Giovedì sera al MANN: dal 1 giugno al 28 settembre 2017 (esclusi il 10, 17 e 24 agosto), dalle ore 20:00 alle ore 23:00 il prezzo del biglietto d’ingresso al Museo Archeologico Nazionale di Napoli è di 2,00 € a persona.

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