Nella Valle della Morte

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La Death Valley è il punto più basso degli Stati Uniti, una depressione che tocca gli 86 metri sotto il livello del mare, che si estende per oltre 13.000 chilometri quadrati a sud di Yosemite e al confine con il Nevada. È considerato uno dei luoghi più inospitali della terra e il soprannome di “Valle della Morte”, gli fu dato da un pioniere che la attraversò a metà del XIX secolo, al seguito di uomini e cavalli, che non ne uscirono vivi. Non mettetevi in viaggio prima di aver caricato la macchina di acqua e aver controllato l’efficienza dell’aria condizionata. Da queste parti, la temperatura può superare i 50 gradi!

Death Valley: paesaggi mozzafiato

borax-wagons-valle_della_morteAi tempi della corsa all’oro furono in molti ad avventurarsi in questo deserto inospitale e qualcuno riuscì ad arricchirsi sfruttando i suoi minerali. Ed è proprio la presenza di minerali che rende questa landa desolata arsa dal sole, un affascinante susseguirsi di rocce dalle mille sfumature. Il punto più bello da cui ammirare enormi balze di rocce colorate, tanto ondulate da sembrare fatte di soffice spuma, è Zabriskie Point, un luogo magico reso famoso da Michelangelo Antonioni con l’omonimo film.

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E se volete veramente sfidare le alte temperature, non perdete Badwater, un’immensa distesa di sale resa accecante dal sole implacabile. In questo punto, dove un tempo c’era un immenso lago salato, si tocca la depressione più profonda del Nord America. E dove prima c’era l’acqua, adesso c’è il bianco infuocato e abbagliante a dominare ogni cosa. Ma è ciò che affascina di questo luogo, che regala uno scenario mozzafiato, un paesaggio lunare avvolto in un misterioso silenzio, che ancora una volta ci mostra quanto varia e sorprendente è la natura che ci circonda. Una buona dose di sali minerali e barrette energetiche vi rimetteranno in forma, pronti a ripartire per L.A., con le sue fertili colline, che vi sembreranno un miraggio, proprio come nel grande sogno americano…

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