Sicilia: trekking e acquatrek nella Riserva del Cassibile

La calura di questi giorni fa venire voglia di rifugiarsi in luoghi freschi e ventilati nel tentativo di trovare refrigerio senza però rinunciare al divertimento e all’avventura all’aria aperta. Ebbene c’è un posto in Sicilia dove anche in piena estate si può sentir freddo. È la Riserva naturale di Cava Grande del Cassibile, un lungo canyon scavato nella roccia dal torrente Cassibile, che si estende nei territori di Avola, Noto e Siracusa.

Lunga 10 chilometri e profonda in alcuni tratti fino a 250 metri, la cava è famosa per le profonde marmitte e i limpidi laghetti creati dal fiume in mezzo al verde. Si può scegliere di venirci a fare un tuffo, come la gente del posto quando l’afa estiva rende insopportabile qualsiasi altro luogo oppure ci si può avventurare in un adrenalinico percorso di acquatrek per risalire parte del torrente. In questo caso è d’obbligo indossare la muta, le scarpe scoglio e la sacca a tenuta stagna. Scendere a valle seguendo il percorso del torrente non è proprio una passeggiata, ma la fatica è ripagata da vedute spettacolari: una serie continua di laghetti che qui chiamano Urvi, ognuno con una piccola cascata, che in alcuni tratti forma una gradinata naturale dove le acque fredde scorrono lente. In alcune zone, invece, si formano delle vere e proprie rapide che trasformano il percorso di acquatrek in canyoning.

Le piscine naturali del Cassibile sembrano delle vere e proprie lagune verdi. L’acqua color smeraldo contrasta vivacemente con il colore chiaro della roccia, accarezzata dalla fitta vegetazione fluviale che crea un ambiente molto interessante per gli appassionati di flora e fauna. A pelo d’acqua volano libellule e farfalle, dentro nuota la rarissima trota macrostigma, sulle rocce striscia la lucertola degli Iblei e intorno crescono salici e pioppi.

Risalendo il torrente Cassibile si può deviare di volta in volta verso piccoli sentieri che conducono ai siti storici e archeologici della cava: come i dieri, le caverne naturali usate un tempo come postazioni di difesa, i suggestivi resti di una vecchia centrale elettrica abbandonata e la Grotta dei Briganti che, secondo la leggenda, veniva usata in passato dai malviventi come rifugio. Ma per arrampicarsi fino all’entrata e curiosare all’interno bisogna passare in modalità “alpinismo”.

Info utili:

la Riserva naturale orientata Cava Grande del Cassibile (SR) si raggiunge seguendo le indicazioni da Avola e imboccando la provinciale che porta al Belvedere dove si trova il punto informazioni. Il percorso per camminatori esperti è lungo 8 km, in parte su sentieri sterrati, con risalita anfibia del corso d’acqua e dislivelli di 300 metri. Orario di ingresso: 7:30-19.

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