Mostra Monet Roma, i capolavori del pittore al Vittoriano di Roma

Ninfee e agapanti, Monet 1914-1917
Ninfee e agapanti (1914-1917). Pennellate sciolte o semiasciutte, colori opachi e liquidi, forme sfumate e scontornate: le foglie, l’acqua e i fiori brillano nella luce.

Nel Complesso del Vittoriano di Roma, fino all’11 febbraio 2018, sarà visibile la mostra Monet, per uno straordinario viaggio nel giardino del maestro dell’Impressionismo, tra ninfee e agapanti.

Le più belle ninfee dipinte da Claude Monet nel suo amato giardino di Giverny, in Francia, fioriscono di nuovo nei 60 quadri esposti nell’Ala Brasini del Vittoriano di Roma. La mostra Monet, allestita con prestiti eccezionali provenienti dal Musée Marmottan di Parigi, esplora il tema delle ninfee, tanto caro al grande maestro francese, che è ormai una rarità in via d’estinzione. Le poche tele apparse sul mercato negli ultimi decenni, sono appese alle pareti di un ristretto gruppo di collezionisti di cui non si conosce il nome.

Aveva avuto la giusta intuizione il gallerista Paul Durand-Ruel, quando imbarcò per New York una cinquantina di tele cosiddette impressioniste. Il termine deriva dal dipinto di Claude Monet del 1872 Impressione, sole nascente che portò il critico d’arte Leroy a definire con sprezzo tutti gli artisti seguaci di Monet come impressionisti.

Neanche a dirlo, quando il mercante francese tentò di vendere i suoi quadri ai grandi magnati dell’arte americana, non ebbe successo. Le ninfee di Monet vennero guardate con perplessità. Quei colori acquosi, sfatti, quasi sciolti nell’acqua furono considerati come il risultato della patologia incurabile di un vecchio pittore accecato dalla cataratta.

Eppure, la malattia non impedì all’anziano maestro di cimentarsi, ormai a ottant’anni, nella titanica impresa di portare sulla tela la bellezza dei suoi adorati fiori, che oggi hanno un valore inestimabile.

Mostra Monet Roma: nel giardino del pittore tra ninfee e agapanti

Barca a vela. Effetto sera, 1885. In questa tela è evidente che Monet è il caposcuola del movimento impressionista e della pittura en plein air.

Claude Monet fece della pittura all’aria aperta uno stile di vita, riuscendo a cogliere la minima variazione atmosferica, dalla luce assoluta alla pioggia fitta, trasformando i colori in tocchi purissimi di energia, rappresentando la natura in un flusso indistinto, effimero eppure abbagliante.

La mostra Monet di Roma, ripercorre il percorso evolutivo della carriera di Claude Monet nelle sue molteplici sfaccettature: dalle famose caricature di fine anni 50 dell’800 ai paesaggi urbani e rurali di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville e delle sue tante dimore. Nel percorso espositivo si ammirano i ritratti dei figli e le tele con gli amati fiori del suo giardino: rose, glicini e agapanti. Un giardino costruito meticolosamente negli anni, tanto che lo stesso Monet arrivò a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza fiori non avrebbe dipinto. Ci sono poi le tele che rappresentano il periodo della modernità artistica: i salici piangenti, il ponticello giapponese e il viale delle rose, ispirate al bellissimo giardino della casa di Giverny. E le gigantesche Ninfee, che emergono con forza dal pulviscolo violetto e dalla nebbia radiosa.

Alcuni dei capolavori presenti alla mostra Monet al Complesso del Vittoriano di Roma, curata da Marianne Mathieu, vice presidente del Musée Marmottan di Parigi, sono: Portrait de Michel Monet bébé (1878), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926) e Londres. Le Parlement Reflets sur la Tamise (1905).

Alla mostra Monet Roma il capolavoro ritrovato

mostra Monet Roma Water LiliesAll’interno della mostra Monet, si può ammirare anche la ri-materializzazione di una delle famose Ninfee del pittore, la serie di capolavori che ha cambiato per sempre il volto della pittura influenzando gli artisti delle generazioni successive. Nel 1958, un tragico incendio divampato al Museum of Modern Art di New York danneggiò in maniera grave diverse opere, tra cui alcuni capolavori di Monet, andati perduti per sempre.

Grazie alle moderne tecnologie, nell’ambito di un progetto unico e ambizioso, Sky Arte HD ha riportato alla luce uno dei capolavori di Monet distrutti nel rogo, la tela Water Lilies (1914-1926), esposta al pubblico per la prima volta.

 

Chi era CLAUDE MONET

Claude Monet, maestro dell’Impressionismo, il movimento basato sulla pittura del vero, nasce a Parigi nel 1840 e muore nel 1926 a Giverny, il villaggio francese dove ormai anziano si dedicherà al giardinaggio e a dipingere le sue celebri Ninfee.

Info utili mostra Monet Roma

La mostra Monet è ospitata fino all’11 febbraio 2018 nel Complesso del Vittoriano, Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere, 00186 Roma. Per info e prenotazioni, Tel. +39 06 87 15 111.

Biglietti mostra Monet:

Intero € 15,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa)

I biglietti della mostra Monet possono essere acquistati online

Orari di apertura:

dal lunedì al giovedì dalle 9:30 alle 19:30

Venerdì e sabato dalle 9:30 alle 22:00

Domenica dalle 9:30 alle 20:30

(la biglietteria chiude un’ora prima)

Aperture straordinarie sabato 6 gennaio dalle 9:30 alle 22:00.

Come raggiungere il Complesso del Vittoriano, Ala Brasini

In autobus

Tutti gli autobus per il centro storico: 81, 85, 87, 186, 571, 810, 850. Fermata a Piazza Venezia.

In metropolitana

Metro B. Fermata Colosseo.

Mostra Monet Roma, i capolavori del pittore al Vittoriano di Roma
ultima modifica: 2018-01-05T21:25:32+00:00
da Emozioni in Viaggio

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